CERVICALGIA · aNETomy®
Il collo: dove l’azione incontra
la percezione.
Il collo è una zona di transizione tra testa e torace. Deve orientare lo sguardo e la testa, partecipare all’equilibrio e, nello stesso tempo, offrire una base stabile mentre utilizziamo le mani e muoviamo le braccia.
UNA ZONA DI TRANSIZIONE
Tra ciò che facciamo e ciò che percepiamo.
Dal torace, dalle scapole e dagli arti superiori arrivano le richieste legate alla presa, al sollevamento e all’attività manuale. Dalla testa provengono informazioni e funzioni legate allo sguardo, all’equilibrio, alla sensibilità cranio-facciale e alla masticazione.
Il collo si trova nel punto in cui questi domini devono cooperare. Per questo la cervicalgia non può essere sempre ridotta a un muscolo contratto, a una vertebra o a una postura mantenuta troppo a lungo.
UN CROCEVIA NEUROFUNZIONALE
La sensibilità della testa e quella cervicale possono incontrarsi.
Il nervo trigemino partecipa alla sensibilità cranio-facciale, alla masticazione e alla sensibilità di parte delle meningi. Le informazioni trigeminali e quelle provenienti dai primi segmenti cervicali convergono in circuiti nervosi condivisi.
Questa organizzazione, definita convergenza trigemino-cervicale, aiuta a comprendere perché in alcuni quadri sintomi cranio-facciali, cefalea e sensibilità cervicale possano sovrapporsi. Non significa però che ogni cefalea abbia origine nel collo o nella mandibola.
E MENINGI
TRIGEMINO-CERVICALE
CERVICALI
IL COLLO NEL QUOTIDIANO
Ogni attività richiede un’organizzazione diversa.
Orientare lo sguardo, guidare le mani, raggiungere uno spazio sopra di noi, masticare o intercettare una palla richiedono ogni volta una diversa coordinazione tra testa, collo, torace e arti. Per questo la difficoltà non si comprende osservando soltanto quanto il collo si muove, ma anche come partecipa all’azione nel suo insieme.
CERVICALGIE DIVERSE
La stessa parola può descrivere problemi differenti.
Dolore locale, rigidità, difficoltà nel ruotare la testa, cefalea associata o sintomi diretti verso il braccio non rappresentano automaticamente lo stesso quadro.
La valutazione parte dal sintomo e dalle attività limitate, quindi osserva quali componenti partecipano a quel gesto e come cambia la risposta modificando una relazione alla volta.
Comprendere il collo significa osservare l’incontro tra ciò che la persona fa, ciò che percepisce e il modo in cui il sistema organizza entrambe le cose.
